ANDAF Magazine N. 2/2016

EDITORIALE

Cari Colleghi,
il giorno 21 marzo, dopo sette anni, ho rimesso il mio mandato al Consiglio Direttivo dell’Associazione che ha successivamente nominato Roberto Mannozzi quale nuovo Presidente di ANDAF.
È stata una decisione a lungo meditata, ma non sofferta. Ho ritenuto fosse giusto così.
Come tutti sapete, il 1° gennaio scorso è diventato operativo il mio mandato quale nuovo Presidente IAFEI, l’Associazione Internazionale cui ANDAF da sempre aderisce. Nel nuovo contesto, ho ritenuto corretto e rispettoso lasciare la Presidenza di ANDAF e non sovrapporre un altro incarico: un’Associazione si sviluppa, progredisce e prospera con il contributo di tutti coloro che credono nello spirito associativo e si sentono liberamente impegnati per gli altri e con gli altri. Convinto di questi principi, ho ritenuto che fosse giusto dare ruolo e immagine a chi condivida questi valori e abbia voglia di impegnarsi.
Avendo comunicato per tempo questa mia decisione al Consiglio Direttivo, la mia successione è stata preparata e condivisa con grande serenità, giungendo senza alcun tipo di problema all’individuazione del nuovo Presidente, come si conviene a un’Associazione improntata a metodi sani, corretti e trasparenti.
Il mio successore è Roberto Mannozzi che, quale Vice-Presidente, ha condiviso con me i 7 anni del mio mandato, e potrà garantire continuità operativa e conferire lustro ad ANDAF. Sinceramente, credo di aver lavorato bene e di aver contribuito a elevare il ruolo dell’Associazione nel contesto di riferimento. Abbiamo organizzato eventi di grande livello – dai Congressi annuali ai Forum – abbiamo avviato una nuova attività nel campo della formazione, abbiamo sempre chiuso bilanci positivi e incrementato il patrimonio. Spero di essere stato un degno Presidente. Di sicuro, ho dedicato tempo, impegno e passione!
È quindi il momento dei ringraziamenti, sinceri e non formali. I miei ringraziamenti vanno al Consiglio Direttivo che mi ha sostenuto, all’Advisory Council (e in particolare a Vincenzo La Mattina) per i preziosi consigli, all’infaticabile Segretario Generale Michele Malusà – vera anima dell’Associazione – e allo Staff di Segreteria, ai Soci che mi hanno dato fiducia e hanno seguito con partecipazione le nostre numerose iniziative stimolandoci a fare sempre di più e meglio, al compianto Romano Guelmani per i valori che mi ha trasmesso. Lascio la Presidenza, ma resto nella famiglia con un altro ruolo. Resto e resterò sempre legato alla nostra bellissima Associazione.
Grazie a tutti!

Fausto Cosi


Cari Colleghi, cari Lettori,
le stagioni della vita, sia personale che professionale di tutti noi, si succedono fatalmente sempre più rapide, e a volte anche gli appuntamenti che in qualche modo abbiamo avuto il tempo di valutare con anticipo e soppesare con attenzione – e che quindi non possiamo dire che ci si presentino inattesi – ci sorprendono ugualmente, trovandoci quasi impreparati.
Ecco, il 21 marzo 2016 (data che, proseguendo con il riferimento alle stagioni, non sembra essere del tutto casuale) è arrivato, e con esso la decisione di Fausto Cosi e la conseguente nomina del sottoscritto da parte del Consiglio Direttivo a portare avanti la guida di ANDAF, eventi entrambi non certo imprevisti; eppure la mia emozione, quel giorno, nel prendere atto ufficialmente del prestigioso incarico e della grande responsabilità ricevuti è stata piena e improvvisa, come se tutto mi fosse stato proposto soltanto quella mattina.
E allora, nel sottolineare tutto il mio onore e il profondo orgoglio per quanto avvenuto, non posso non iniziare dal più sincero ringraziamento – dopo sette anni di lavoro vissuto e condiviso insieme al vertice dell'Associazione – a Fausto Cosi. Oltre ad aver contribuito in questi anni alla indubbia ed evidente crescita su tutti i fronti di ANDAF, con la sua personale decisione di lasciare anticipatamente la Presidenza nel pieno del suo terzo mandato e senza alcun obbligo che lo prevedesse, ha dato nuova prova di grande coerenza con i suoi principi e con l’idea di spirito associativo aperto e trasparente, sempre finalizzato al bene dell'organizzazione e mai al protagonismo del singolo. Grazie Fausto, sono certo che, come in ANDAF, farai grandi cose anche alla guida dello IAFEI!
Il mio ringraziamento va quindi a tutti i componenti del Consiglio Direttivo e ai membri dell’Advisory Council per la fiducia accordatami nell’aver convenuto con unanime convincimento sulla indicazione del mio nome per la successione alla Presidenza associativa, così come al Segretario Generale e al suo Staff, che so essermi tutti vicini e pronti – come sempre – a supportare il vertice e a dare il meglio per portare avanti le tante attività in programma.
Chiudo questo mio primo editoriale assumendo formalmente l’impegno, nel prendere il testimone dal Presidente uscente, di garantire con il fondamentale contributo dei due Vice-Presidenti (benvenuta Lucia e grazie Massimo della tua amicizia e del consueto grande supporto!) la piena continuità operativa, concentrata nei restanti due anni del mandato corrente sulla realizzazione dei diversi e determinanti obiettivi previsti dal programma triennale approvato dal Consiglio Direttivo nel 2015 e non ancora portati a termine.
Infine, in un momento per me così importante, voglio rivolgere un pensiero a Romano Guelmani, che in questo avvio della mia Presidenza di ANDAF vuole essere un riferimento elettivo ai più elevati e significativi valori associativi e all’esempio di rettitudine, determinazione ed energia sempre positiva da lui dedicate incessantemente al bene della nostra Associazione.

Roberto Mannozzi


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