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ANDAF Magazine n. 2-2018

Care Lettrici, cari Lettori,

 

mi accingo a scrivere questo mio editoriale nel corso del primo weekend di marzo che, per il nostro Paese e per noi cittadini italiani, assume un’importanza fondamentale, essendo tutti chiamati alle urne per esprimere, dopo cinque anni, il nostro voto alle elezioni politiche e, come nel Lazio e in Lombardia, alle regionali 2018.

 

La speranza è in un risultato che sconfigga il fantasma dell’ingovernabilità e il rischio oggettivo di un Paese “spezzato in tre“ che aleggiano con prepotenza prefigurando scenari di nuova, rafforzata instabilità (“svegliarsi il 5 marzo senza una maggioranza e quindi senza un Governo” ...).

Instabilità che certamente nessuno che abbia realmente a cuore le sorti dell’Italia dovrebbe auspicare e che, di sicuro, i mercati non ci perdonerebbero facilmente.

È curioso pensare che quando questo mio scritto sarà pubblicato, gli esiti e, con essi, le prime conseguenze del voto elettorale saranno ampiamente noti e le mie, le nostre, attuali preoccupazioni avranno lasciato il posto a una consapevolezza sul grado di incertezza e di complessità – difficile pensare, anche volendosi lanciare nel più ottimistico dei pronostici, che questi elementi non caratterizzeranno il quadro post elettorale – che il Paese dovrà affrontare. Termino questo doveroso prologo limitandomi ad affermare, da cittadino e da manager, che sarebbe davvero imperdonabile che l’esito delle urne andasse a rafforzare le debolezze tuttora presenti – dalla ancora bassa produttività delle nostre imprese, al debito pubblico troppo alto, a un tasso di disoccupazione sempre troppo elevato – invece che consolidare quei tangibili segnali di ripresa che gli ultimi Governi hanno comunque prodotto, rendendo l’Italia meno vulnerabile e riavvicinando alcuni indicatori economici chiave al relativo andamento dell’eurozona.

Venendo a temi e scenari più vicini al nostro vivere professionale quotidiano, queste settimane sono, come ogni anno, quelle che vedono i CFO e i Direttori Amministrativi impegnati nel portare a termine il processo di redazione dei bilanci 2017.

A questo proposito mi fa molto piacere sottolineare come la IX edizione del Forum Bilancio – da anni organizzato in partnership con Wolters Kluwer Italia e tenutosi il 13 febbraio scorso a Milano presso la prestigiosa sede di Assolombarda – abbia confermato l’importante riscontro di pubblico che l’evento ha conquistato nel tempo, con 300 presenze registrate in aula e 3500 utenti totali che, nel corso della giornata, si sono collegati in streaming (successo che d’altra parte, solo poche settimane prima, il 23 gennaio 2018, aveva ottenuto anche il Forum Tax, frutto anch’esso della storica collaborazione con WKI, che ha visto 400 partecipanti a Palazzo Mezzanotte e 3400 collegati via web).

Tornando ai bilanci 2017, fra le tante novità che ogni anno contraddistinguono il percorso di chiusura, vale la pena accennare alle “informazioni non finanziarie” in tema di ambiente, diritti umani, lotta alla corruzione attiva e passiva, temi sociali e attinenti al personale (c.d. “diversity”) e agli obblighi di comunicazione delle stesse. Il D.Lgs. 254/2016 prevede infatti, in attuazione della Direttiva Comunitaria 2014/95/UE, l’obbligo delle “informazioni non finanziare” a partire dalle Relazioni finanziarie annuali 2017, per tutte le società che rientrino tra gli “enti di interesse pubblico” (c.d. EIP) e, contemporaneamente, presentino specifiche caratteristiche dimensionali – in termini di numero di addetti, valore dell’attivo e fatturato – che le collochino fra le medio-grandi imprese.

La frontiera delle “non financial information” e della loro crescente importanza sotto forma di rilevanza e interesse da parte degli investitori e dei mercati è, a parere di tutti gli “addetti ai lavori”, solo al suo passo di avvio e il D.Lgs. 254/2016 – a cui la Consob ha dedicato a gennaio scorso, con delibera n. 20267, il relativo Regolamento applicativo – rappresenta il classico “grimaldello” finalizzato a sensibilizzare maggiormente le imprese ai temi della sostenibilità e della necessità di far evolvere l’informativa finanziaria verso contenuti e caratteristiche che dimostrino sempre più chiaramente l’attenzione delle aziende e degli amministratori agli obiettivi della creazione di valore sostenibile in un orizzonte strategico di medio-lungo termine.

Quest’ultimo tema legato alla responsabilità sociale delle imprese, al pari di quello relativo alla diffusione agli stakeholder delle informazioni economiche e finanziarie, che inevitabilmente rientra pienamente tra i molti compiti dei Chief Financial Officer, ci aiuta a considerare l’importanza di affiancare al “fare” anche la capacità di “comunicare”. Alcune interviste ai CFO delle imprese più importanti a livello globale danno evidenza che la comunicazione assume, per dispendio di energie e tempo, una parte estremamente rilevante della loro attività.

È certamente condizione di successo (o insuccesso) per una impresa, ad esempio, saper illustrare i risultati aziendali a un consesso di analisti finanziari e investitori, oppure gestire attraverso una adeguata e attenta comunicazione una crisi aziendale o ancora saper rappresentare l’impatto che l’impresa determina nella collettività. A tutto titolo, quindi, gli skill connessi alla capacita di costruire un’efficace comunicazione devono essere parte della cassetta degli attrezzi dei CFO.

Su questi temi, tecnici e manageriali, ANDAF è pronta a offrire, in rappresentanza della fondamentale categoria dei “preparer”, il proprio pieno e competente contributo di idee e di esperienza. Nel salutarVi e augurarVi buona lettura, chiudo ricordando che il 2018 è un anno di grande importanza per la nostra Associazione, giunta ai suoi 50 anni di vita. Il Consiglio Direttivo da me attualmente presieduto, e gli Organi Sociali tutti, in corso di rinnovo dei loro rappresentanti per il triennio 2018-2020, daranno vita a una serie di importanti iniziative ufficiali per celebrare degnamente una così significativa ricorrenza, che culminerà con il Congresso Nazionale previsto a Milano per la fine di ottobre prossimo.

Roberto Mannozzi - Presidente ANDAF

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